Dieci cose che non sapete sulla pizza (ma dovreste)

    Dieci cose che non sapete sulla pizza (ma dovreste)

    La pizza è l’alimento più sfornato, amato, venduto e divorato del mondo, oltre che Patrimonio culturale dell’Umanità Unesco: 10 curiosità su di lei

    Se c’è una parola universale, un vero e proprio assaggio di quell’esperanto che avrebbe dovuto unire i popoli di tutto il globo terracqueo, quella è senza dubbio pizza.

    Dalle piramidi agli igloo passando per i trulli e le villette a schiera, non c’è coordinata geografica o abuso edilizio che non conosca la parola pizza. Ma soprattutto il suo sublime gusto, da poco riconosciuto (si parla di pizza napoletana)  Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità dall’Unesco,

    Che poi noi davamo per scontato che fosse una delle sette meraviglie del mondo moderno – ma poi abbiamo scoperto che al suo posto c’è La Muraglia cinese.

    Probabilmente chi ha stilato la lista delle Wonders of the World non ha mai provato una bufalina con prosciutto di Parma e gli ha preferito ravioli al vapore e involtini primavera, fatto sta che non c’è piatto che possa battere una bella pizza strabordante ingredienti di prima scelta made in Italy.

    Ecco tutto quello che avreste voluto sapere sulla pizza* (*ma non avete mai osato chiedere al vostro pizzaiolo).

    Com’è nata la pizza

    È nato prima l’uomo o la margherita?

    Sembra impossibile che sia esistita un’era in cui l’homo sapiens non poteva ordinare una pizza da asporto, eppure pare proprio che per secoli la nostra specie abbia dovuto fare a meno di quell’alimento diventato poi basilare per il genere umano.

    1. LA PRIMA PIZZA RISALE AGLI ETRUSCHI

    Ma la pizza ha comunque origine antichissime, addirittura si pensa che già gli Etruschi ne facessero delle grandi scorpacciate.

    Il termine pizza deriverebbe da pinsa, participio passato del verbo latino pinsare che significa pestareschiacciare, riferito dunque alla forma.

    La primissima attestazione del vocabolo pizza è datata prima dell’anno Mille, come “pizza de pane”: una focaccia che accompagnava carne, pesce o verdure, citata da parecchi autori cinquecenteschi.

    2. LA PIZZA COME LA CONOSCIAMO OGGI È NATA A NAPOLI

    Ma l’archetipo della pizza che conosciamo oggi nasce a Napoli(checché ne dica il vostro pizzaiolo egiziano che sostiene sia stata inventata da loro): nell’allora capitale del Regno spagnolo datato Seicento la pizza andava un casino! Era ancora bianca, condita con aglio, strutto e sale grosso nella versione economica oppure con caciocavallo e basilico in quella premium.

    3. IL POMODORO SULLA PIZZA È ARRIVATO NEL 700

    Nel Settecento, quando il pomodoro fa il suo ingresso trionfale nella cucina campana e italiana in generale, la pizza diventa rossa e il suo profumo invade prepotentemente la città dei Borbone.

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    Pizza a stelle e strisce

    Non si tratta di un tipo di pizza tipo la 4 stagioni bensì dello sbarco di questo alimento nell’allora terra delle opportunità. L’America, oltre ad avere dato una seconda chance a molti dei nostri trisnonni e bisnonni, ha dato una seconda vita anche alla pizza, rendendola la Star più celebre che esista.

    4. HA AVUTO SUCCESSO PRIMA IN AMERICA CHE IN ITALIA

    Non c’è Madonna o Julia Roberts che possano mettere in ombra lei, la prima donna dei red carpet rosso pomodoro: la Mystic Pizza, così di culto da diventare davvero qualcosa di mistico in terra statunitense, ben più di quanto non sia mai stata in Italia.

    Anche se a molti risulterà blasfema l’ultima frase, è un dato di fatto che questo food sia diventato una rockstar negli States.

    Si tratta dell’Effetto Pizza: in sociologia indica quando un fenomeno locale ha successo prima all’estero rispetto al paese d’origine, dove torna da protagonista soltanto in un secondo momento.

    Il primo a parlarne fu l’antropologo Agehananda Bharati che formulò l’Effetto Pizza nel 1970 per spiegare come la popolarità dello yoga in occidente avesse contribuito a farlo conoscere anche in patria, esattamente come successe alla pizza. Quindi yoga e pizza condividono lo stesso destino. È proprio il caso di parlare di Mystic Pizza!

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    Pizze da Guinness

    Non si tratta della combo pizza & birra scura, la Guinness appunto, bensì delle pizze da record.

    5. LA PRIMA PIZZERIA È NATA A NEW YORK NEL 1905

    Partiamo dalla prima pizzeria di New York, che ha aperto i battenti nel 1905 da un’idea di un nostro trisnonno, l’emigrante Gennaro Lombardi. A soli 15 anni dall’invenzione in Italia della Margherita (rimasta da noi un po’ in sordina e relegata alla realtà partenopea di allora), lo sbarco della pizza nella Big Apple fu un successo strepitoso. Tutta la Grande Mela ne voleva un morso.

    6. LA PIZZA PIÙ POPOLARE IN AMERICA È LA PEPPERONI

    Oggi la pizza più popolare negli Usa è la Pepperoni, al salame piccante.

    7. LA PRIMA PIZZA VENDUTA ONLINE È DI PIZZA HUT

    La prima pizza via web risale invece al 1994, anno in cui un punto vendita della catena Pizza Hut a Santa Cruz (California) aprì un sito web in cui era possibile ordinare la pizza online. Nacque così il primissimo esempio di e-commerce al mondo.

    8. L’INVENTORE DI GOOGLE AVEVA FALLITO CON LA PIZZA

    Pizza e web vanno a braccetto anche per un’altra curiosa storiella: a metà degli anni Novanta, un ragazzo mise in piedi un servizio che permetteva di ordinare la pizza via internet, sfruttando il fax dei ristoranti. Fu un fallimento disastroso. Ma grazie a quel flop oggi siamo qui. Il ragazzo di cui sopra era Sergey Brin che, dopo la delusione con la pizza, creò un’altra delle cose più famose della storia, forse seconda solo alla pizza: Google.

    9. LA PIZZA PIÙ COSTOSA

    Sempre rimanendo in campo rete, il primato per il conto della pizza più salata va a Laszlo Hanyecz, un programmatore che nel 2009 ha pagato per due pizze a domicilio la bellezza di 10mila bitcoin (che oggi equivalgono a più di 126 milioni di euro).

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    La dieta della pizza

    10. ESISTE LA DIETA DELLA PIZZA

    No, non stiamo scherzando: esiste una dieta dimagrante a base di pizza.

    Si tratta di un regime ipocalorico da 1200 kcal che va seguito per una settimana e che consente di consumare la pizza a pranzo o a cena.

    Basta saper scegliere la pizza giusta, ossia quella ricca di verdure grigliate o con solo pomodoro, bandendo totalmente dall’impasto salumi, carne e uova.

    Prediligere gli ingredienti classici e basic (pomodoro, mozzarella, un goccio di olio d’oliva e verdure) vi permetterà di mantenere la linea e, anzi, assottigliare la vita senza per forza dovere rinunciare a uno dei piaceri numero uno della vita.

    In pratica la pizza ti serve su un vassoio d’argento (anzi: di pasta) gli ingredienti ultra benefici della dieta mediterranea. Che, come il suo nome suggerisce, è perfetta per prepararsi alla prova costume.

    Ci sarebbe poi una versione light, studiata da un’equipe di scienziati, nutrizionisti e ovviamente pizzaioli che sono riusciti a togliere alla pizza il 30% di calorie, senza modificarne il sapore. Come? Cambiando la farina: non più di grano ma di cereali e legumi, più equilibrati e salutari dal punto di vista nutrizionale.

    Però attenzione! I veri puristi a cui si offre una pizza light rispondono con la stessa moneta: una pizza in faccia.

    E non light, anzi.